Corinne!!'s profile(¯`·._Seconda stella a d...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    July, 2007

    Attimo..

    Ascolto “che tesoro che sei di Antonello Venditti”..uscita per caso sul media player, io non l’avrei mai scelta..mi viene in mente la scena di oggi al mercato…una scena veloce, un fulmine e via, un fulmine che dura due anni, ma perché proprio due??..vabbè, un momento pieno di sensazioni emotive strane ma belle, paradisiache, si, non voglio esagerare ma voglio appuntarmi questo momento strano ma bello, perché momenti così non ne succedono, perché quando sarò triste rileggerò il tutto con occhi neri, con occhi sognanti magari o con occhi superficiali pronti a criticare le virgole, gli spazi che ho lasciato incompresi tra un momento e un altro, momenti di vita, momenti piccoli ma veri. Questa sensazione è mia e non me la voglio dimenticare affatto perché ci tengo, ma allora cosa la scrivo a fare?!..Io dico sempre che le cose belle rimangono in testa per sempre, perché se sono belle a regola non te le dimentichi..ma adesso mi accorgo che rispolverando i miei vecchi ricordi, (bèh non sono vecchissimi, ma ormai penso che quelli non mi appartengono più, quindi li chiamo vecchi), ho capito che la versione che mi ricordo adesso è diversa da quella vera, cioè, ricordo quello che voglio ricordare..e mi dimentico di uno spazio magari piccolo, magari povero ma ricco, magari uno spazio, piccolo, spontaneo, stupendo.. non si possono nemmeno scrivere le emozioni…strano, è strano io mi sento strana e magicamente su un altro mondo, e poi atterro, ma con un paracadute questa volta…chissà se ritorno in volo…

    July, 2007

    Dedicato a ognuno di voi..

    Tutto inizia un pazzo pomeriggio di martedì, non so perché lo definisco pazzo, forse perché strano, pieno di emozioni, ecco perché lo chiamo martedì pazzo, perché è diverso dagli altri giorni, perché sai non capita tutti i giorni di avere delle emozioni servite su un piatto d’argento, a volte ci vuole un po’ per capire che quel giorno era il TUO giorno.

    Tutto inizia quel pazzo pomeriggio di martedì, un pomeriggio cupo, buio, bastardo, preso al canile. Scusa perfetta per chiamare e andare a casa di un amico…

    Penso. Si illumina il mio cellulare.

    Mi chiama, si, Carolina, non so che ci fa qui, nella mia vita, se ne era appena andata via di casa sbattendo la porta, se ne era andata via dalla mia vita scombussolata a cercare una vita ferma, e non pazza come la mia, si, così la definiva, pazza. Io la trovo bella la mia vita “pazza”. Me ne sto qui, sul mio letto seduta con il computer sulle ginocchia che mi riscalda le gambe, e penso a quanto sia stupido andarsene sbattendo la porta, perché tanto si riapre quella porta, io lo so che si riapre perché Carolina era un’amica vera, anzi lo è ancora, anche se l’ha sbattuta quella porta, io sono convinta che si riaprirà. So che a volte sono fantastica, immagino e non mi do dei limiti, non so nemmeno perché questo intervento lo dedico a te, su tutte gli amici che ho potrei citarne un altro. No, proprio te, ma io la so la risposta, si, io lo so che sto scrivendo “Carolina”, ma non è intestato solo a te questo intervento, io lo so che quando penso a una persona, penso a mille altre, forse perché più o meno tutti hanno commesso gli stessi errori e adesso scrivo perché ho una speranza, perché io ho sempre creduto in te, io aspetto, sento che ci sei ancora, non sono disperata o cosa, scrivo e, mi sfogo un po’,  scrivo perché devo dire tante cose ai miei amici, non solo a te, tante piccole cose che ognuno capirà, che ognuno di voi che leggerà se ne renderà conto dei piccolo sbagli, o delle porte che avete trovato aperte venendo in qua…Ognuno di voi capirà, a chi è riferita una piccola parola, una frase, un si. Bene, adesso sento anche un filo di vento, quella porta semiaperta, aspetta qualcuno, chi se la sente di aprirla…Avanti!

    June, 2007

    Parole al vento

    Come quelle note bianche che ti percorrono il viso la sera, quando ti ritrovi a fare il resoconto delle giornate e vedi che tutto è diverso da come te lo aspettavi te, quando ti svegli,e ti ritrovi circondato da mille cose, mille…

    Io non sono una che sa consolare gli altri, (tantomeno me), prenderli a braccetto e dire : << Su su, non fare così>>. Non so nemmeno asciugare le lacrime altrui, non porto fazzoletti neanche di carta, così come, allo stesso modo, non porto mai ombrelli tanto è solo acqua, vuol dire che se piove me la prendo in testa, sempre meglio che girare con quell’ingombrante coso retrattile col manico. Il problema  che penso che niente in questo mondo sia consolabile, quindi quando ci tocca, ci tocca e bon.

    Alla fine mi accorgo di essermi risposta da sola alla lettera…La rileggo, la appallottolo,tac, bel colpo. Centro,cestino!

    Mi sono sfogata un po’ ma il problema rimane...

    June, 2007

    pensieri mattinieri

    L’aria di mattina, fresca ancora assonnata, quanta felicità hai da vendere, mi separo un attimo da questo mondo e tutto mi sembra più facile è più bello, mi separo dagli esami di scuola dal mio 9 a violoncello e me ne frego di chi mi sta intorno, questa volta me ne frego della gente che leggerà, me ne frego dell’espressione che nascerà sui volti di voi che leggete, volti di invidia, di odio, chissà quante facce, quante maschere, quanti vestiti indosserete per apparire felici, per apparire degli angeli…quante volte mi sono voltata un attimo indietro a salutare il mio passato e anche a rimpiangerlo, quante volte ho detto che non me ne sarebbe fregato niente del mio passato che tanto si va avanti, quante volte mi sono pentita di averlo detto, questa volta non mi inganni, io fuggo al destino..scappo…certo…scappo…Scusa ma non lo dico col cuore. Almeno sono sincera, almeno non mi vestirò di felicità. Io ti saluto e un’altra volta ci cascherò nei sogni infranti, cascherò di nuovo la notte a leggere le pagine del mio vecchio diario, le mie lettere, i miei ricordi, il mio passato forse troppo bello, non l’avrei mai meritato se fossi stata presa dal destino…adesso resto ferma e lascio che tutto scorra, e mi rimetto in fila tra la gente caduta su questa terra sporca, aspetto tra visi e maschere…io non scappo più.

    May, 2007

    La vita è così bella..

    Esistono cose,persone,fatti che non si posso programmare,spesso sono le più belle..semplici,spontanee. Ieri abbiamo finalmente fatto qualcosa di diverso,ci siamo trovati tra della gente con le nostre stesse idee..e chi se lo aspettava di trovare un gruppo come loro??chi se lo aspettava di ballare cosi tanto da distruggersi,ballare con della gente sconosciuta,ma dalle idee comuni..W il ritmo..perchè noi ci siamo arrangiati con gli strumenti della strada a "suonare" con i tubi arancioni dei pescatori,le bombole del casa,i tamburelli,le gambe,le mani,le colonne dei palazzi per strada, muoviamo a ritmo balliamo seguendo il nostrio istinto, la nostra voglia insaziabile di divertimento e cose nuove. Buttati nel cerchio, balla con noi, non avere paura di ballare male, segui dentro, non importa chi vincerà, siamo attori usciti dal palcoscenico,siamo fuori in mezzo alla strada, non importa chi vincerà il concorso ( L'ABBIAMO VINTO NOI!!;) siamo felici di aver incontrato persone come voi..GRAZIE per averci fatto godere il sole splendere sulla nstra pelle, perchè noi non abbiamo tempo di  soffermarci  a  guardare il sole splendere, non ci soffermiamo a guardare le stelle parlarci. Ieri lo abbiamo fatto. Grazie per avermi prestato quel bellissimo violoncello e per avermi fatto suonare in mezzo alle strade di Crema..favoloso, questo è riscoprire se stessi..Mi hanno soprannominato Etnic,strana..poi nn mi ricordo,notte vado a dormire ch ono tornata alle 5 e mezzo stamattina..=.=Ciao gente, trovate un momento anche x voi..
    April, 2007

    Ancora la mia vita!

    Ciaooooo gente!!Eccomi qui a scrivere in una giornata di sole..eh si mi mancava scrivere la mia vita...vi lascio una delle tante riflessioni giusto x dire che esisto ancora...

    Sempre più spesso sento parlare di felicità, e scopro quanta gente abbia scelto di indossarla per schermarsi dagli altri o meglio per proteggersi da se stessi. Penso spesso a quanti sanno mantenere la giusta distanza di sicurezza dalla vita per non affezionarsi troppo. Perché a volte la vita frena di colpo, e noi ci troviamo su un mondo senza anima, abbiamo perso i nostri sogni, e quella felicità, scopriamo che era solo un vestito per coprire i lividi sulla pelle e interiori. Forse rischierò, ma io ho scelto di guardare altri paesaggi, magari li vedrò sfocati, o mi soffermerò senza lacrime. Giusto o sbagliato che sia.

    February, 2007

    Se spaccherai il cuore di un atomo..kosa ci troverai??

     
     
     
    Ma datemi un pallone di cuoio e un muro e prenderò a calci il buio finchè sanguinerà luce.  La distanza tra me e il resto del mondo è indicibile in questo momento. So dove vorrei arrivare ma non so chi ci sarà ad attendermi là, e soprattutto tra il mio di qui e il di là del resto del mondo c’è un traffico e un intasamento di grovigli ed ingarbugliamenti emotivi immaginabili..pallone urla per me, muro picchia per me, aggredite lo spazio, l’aria e il tempo, la luce e la polvere e mangiate la rabbia.Strano come si possa davvero vivere male certi giorni della vita, come trapiantati su un altro pianeta, come se la distanza tra noi e gli altri diventasse esagerata tanto da perdersi, perderci, perderli tutti quei visi, quelle parole, quelle sensazioni percepite che in questi momenti valgono meno di nulla, e persi, cercarli annaspando, quegli sguardi che non riaffiorano e parole che non si sentono e messaggi che non arrivano e persone che non tornano mentre altre se ne vanno e chi resta non si sa..                  
      

    testo qui